Eccoci qua per terminare questa avventura. E’ tempo di consuntivi… è andata bene? E’ andata male? Ci siamo divertiti? Ci siamo rotti i maroni? Ma soprattutto sono io l’uomo ragno?
Premetto che Orgosolo è in Sardegna ed è famoso per i murales.
Detto questo dovrei ora dirvi come mi sento… e forse la sensazione più forte che provo è la stanchezza. Sono stanco. Probabilmente non dipende da Nuova Iork ma solo dal fatto che ho bisogno di un po’ di vacanza.
In verità gli americani non sono malaccio, perlomeno non quelli che ho incontrato io. Sono stati tutti cordiali o nel peggiore dei casi (i miei coinquilini) totalmente indifferenti (ed è meglio essere ignorati che pigliarsi dei vaffanculo).
Ho incontrato tante persone simpatiche magari anche solo per una sera ma comunque brave persone.
Dico questo perchè mi sono accorto di una grossa voragine tra ciò che l’america fa in quanto nazione e ciò che i loro cittadini in realtà esprimono. Non mi sarei mai aspettato, per esempio, di vedere così tanta gente con Che Guevara sulla maglietta, o T-Shirt rosse con su Falce e Martello vendute tranquillamente nei mercatini. Ho visto intere strade ornate dal simbolo dell’orgoglio omosessuale (che tra l’altro è la nostra bandiera della pace ma senza la scritta Pace). Ho visto una manifestazione per la liberazione della Palestina.
Cose che abbiamo anche noi, direte. Sì, è proprio questo il punto. Sembra che qualcuno che ha ansie di potere e il desiderio di sopraffare tutti gli altri si imponga sempre al comando delle varie nazioni della terra e cerchi in un ossessionato tutti contro tutti ogni modo per dividere ciò che in realtà è una sola entità: l’umanità.
E’ probabile che qualcuno di voi abbia da eccepire che i francesi potrebbero non far parte di questa grande famiglia (sì è possibile ed in effetti gli sta proprio bene che nel medagliere olimpico siano finiti dietro di noi!!!).
Quindi direi che le persone qui prendono abbondantemente la sufficienza (gli orango di sumatra e i texani ovviamente abbassano la media). L’inciviltà sullo spreco non la imputerei totalmente a loro ma all’educazione che hanno ricevuto e già ora stanno cambiando (hanno anche un abbozzo di riciclaggio della spazzatura).
Com’è la città?
La città tutto sommato non è male. Sì è sporchina, ma diamine! E’ piena di napoletani, cinesi, texani e orango di sumatra!
La cosa incredibile dei pallazi qui è che non importa in che quartiere si trovino sono tutti decorati e ornati. Impreziositi da bassorilievi, rosoni, semplici stilazzature, ma che nel complesso danno un’aria affascinante a queste strutture. Talvolta spiccano alcune costruzioni in stile italiano anni 50-60-70-80-90-2000, cioè cubi completamente piatti e magari molto funzionali ma piacevoli quanto le emorroidi infiammate.
Voi avrete in mente le fotografie dei grattacieli di vetro. Ma in realtà quella è solo una parte di Nuova Iork, la parte degli uffici che si svuota durante il fine settimana (a meno che non ci sia qualche negozio di abbigliamento nelle vicinanze). La Nuova Iork vera è fatta perloppiù di quartierini, palazzi dall’aspetto molto vissuto e alti non più dei nostri.
Quindi bella? Brutta? Non lo so. Per certi versi non mi è piaciuta, ma ciò nonostante devo ammettere che mi ha affascinato. C’è qualcosa che non so spiegare e che viene emanato da questa città (oltre alla puzza di fogna dopo le brevi piogge) che mi fa dispiacere abbandonarla.
Minchia ti sei ammmericannizato direte.
Niente affatto, non vorrei assolutamente essere un americano, mi infastidisce la spocchiosità del loro governo, mi irrita il loro sistema sanitario e l’educazione che è focalizzata sulla competizione e sull’individualismo.
Inoltre mi aspettavo di vedere un paese tecnologicamente avanzato. Invece mi ritrovo in una sorta di immagine dell’Italia di qualche anno fa. Il che non è male.
Negozietti piccoli che vendono solo un tipo di prodotto (niente market in cui comprare di tutto, dai CD, ai quaderni, passando per la carne e i detersivi). Qui se vuoi cibo, vai nel negozio che vende cibo. Se vuoi il deodorante vai nel negozio che vende i cosmetici (certo potresti trovarne anche al market ma non più di due o tre sottospeci). I cassieri/e si devono ricordare i codici della frutta che acquisti (altrimenti hanno il loro bel quadernetto con su annotati i codici di banane, pomodori e compagnia cantante). Autovetture vecchie e incidentate, tassisti abusivi (i gipsy cab) che ti suonano per avvertirti che puoi usarli a mo’ di taxi… e mille altri piccoli indizi che magari si percepiscono a malapena ma che ti fanno sentire in una nazione un po’ arretrata.
Detto questo vi aggiungo che mi manca da vedere Brooklyn ma non credo possa cambiare di molto la visione che ho di Nuova Iork.
E ora la cosa più difficile:
Sono io l’uomo ragno?
…


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